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Percorso

Ci sentiamo imprigionati senza renderci conto che lo siamo sempre stati in un modo o nell'altro

Scritto da Giacinto Bonan

Con il contagio del coronavirus ci sono state imposte delle restrizioni, che i nostri nonni erano abituati, anche se in modi e condizioni diverse.

Nel primo dopo guerra (io ero ancora bambino,) eravamo quasi tutti contadini, cioè o noi o i nonni o gli zii lavoravano la terra, (poca o tanta che fosse) percio conoscevamo abbastanza bene la vita rurale, naturalmente allora come ora; l'erba del vicino era sempre la più verde, cioè per la classe operaia, i contadini erano fortunati perché avevano tutti i prodotti che la terra poteva dare (senza contare la grandine oppure la siccità o la moria del bestiame da cortile e da stalla) per i contadini, la classe operaia era fortunata perché ogni mese riceveva il salario (nel più dei casi abbastanza modesto) e con quello potevano acquistare quello che volevano, (o potevano) cera anche una percentuale abbastanza numerosa di stagionali e di disoccupati, in conclusione eravamo quasi tutti poveri comunque; messi a confronto con le abitudini di oggi si può dire che mancava quasi tutto. Io per descrivere quei tempi, dico che cera qualche famiglia che disponeva di una ricchezze esagerata, poi cera qualche benestante, poi cera la maggioranza, che era composta di famiglie dignitosamente povere, e poi cerano i poveri e i mendicanti, che vivevano di elemosina; cioè passavano di casa in casa con 2

sacchetti di tela bianca perché i contadini nel più dei casi davano un po di farina per la polenta (bianca o gialla che fosse) mentre altre categorie davano qualche spicciolo, e cosi quando era sera andavano dal pizzicagnolo a vendere la farina (conservando quella che serviva per fare la polenta)per comprarsi qualcos'altro per mangiare qualcosa per cena, con la famiglia; se il mendicante passava all'ora del pranzo molte famiglie lo invitavano per rimanere a pranzo, (minestra fatta con il brodo di cotechino e una fetta di cotechino e un paio di bicchieri di vino (quando cera)lo stesso se passava all'ora di cena, dopo aver cenato, ( polenta 1 luganega e verze sofegae,) se cera vino in tavola si beveva un paio di bicchieri di vino e in molti casi chiedeva di rimanere a dormire in stalla cosi al mattino faceva anche colazione, (polenta e latte) e poi partiva a completare il suo giro se poi la famiglia aveva bisogno di aiuto, chiedeva se volevano rimanere per qualche giorno; se il mendicante era una donna abbastanza giovane rimaneva qualche giorno per fare il bucato o altri lavori necessari(e magari si portava un paio di bambini con se i quali mangiavano li con la famiglia; di solito veniva rimunerata con i prodotti della campagna (formaggio burro un pollo farina un cotechino un salame un fiasco di vino), se la signora era soddisfatta ringraziava e diceva chiamatemi ancora se avete bisogno. se invece era un uomo aiutava il marito nei campi, tagliare la legna nelle siepi, preparare i pali per l'impalcatura dei vigneti e poi potare le viti; comunque erano pochi che si adattavano di lavorare in cambio di alimenti, il più dei mendicanti di allora hanno lasciato degli eredi, (sarebbero assimilabili a quelli che fanno richiesta del reddito di cittadinanza, e più o meno, poi in qualche modo si arrangiavano, mentre i disoccupati moderni, quando servono braccianti per l'agricoltura, quelli che ci governano vogliono far arrivare altri clandestini( per poi alloggiarli nelle baraccopoli. il resto e` ben noto.

Quando eravamo una vera zona rurale, negli anni 40 e 50 era frequente l'aviaria dei polli, o la febbre dei maiali, quali venivano macellati e consumati a tavola , (considerato che in quei tempi non cerano i frigoriferi ne tantomeno i congelatori), la famiglia per quel periodo mangiava pollo tutti i giorni, fin che cessava il contagio, in quanto al maiale, veniva macellato e consumato cioè non era idoneo per fere insaccati. Poi era frequente il contagio dell'afta epizootica dei bovini, per quest'ultima cera la quarantena, cioè sulle porte della stalla e nelle strade del circondario venivano affisse le insegne ( ZONA INFETTA da AFTA EPIZOOTICA ) cosi che la famiglia infetta non poteva uscire di casa e vagabondare in giro per il paese; e gli estranei si guardavano dal avvicinarsi, per non contagiare altre stalle. Nel cortile antistante, davanti alle porte di casa e della stalla veniva cosparsa della calce (viva) per disinfettare i zoccoli e le scarpe dei familiari, se poi un bovino era grave chiamavano il veterinario che nel più dei casi decretava che doveva essere soppresso e concedeva la macellazione sul posto, in quel caso (per solidarietà) tutto il vicinato andava a comperare un pezzo di cane, minimizzando cosi la perdita.
Ma l'epidemia che ci ha colpito ora e` tutt'altra cosa e non perdona;Il COVID 19 (modestamente) lo più dichiarerei apocalittico, cioè un messaggio che mette in luce la nostra pochezza e fragilità. L'uomo e` andato nella luna, ha mandato nello spazio sonde per scrutare altri corpi celesti, ha clonato animali, e in qualche laboratorio forse anche qualche essere umano; Anche se l'etica professionale non lo permetterebbe; Molta gente indottrinata dal materialismo, non crede nel creato, ed e` convinta che il tutto si sia evoluto dal nulla; (per costoro noi rappresentiamo il nulla) ed ecco che ora l'uomo si trova disarmato e incapace di trovare un farmaco per curare se stesso. In questi giorni ho sentito qualcuno dire: Dio ha abbandonato il suo popolo. Mi e` venuta la voglia di rispondere che e` l'uomo che ha abbandonato Dio e tutte le belle abitudini d'altri tempi. Qualcuno dice che l'uomo e la causa di tutti i suoi mali, ( a 360 gradi; di questa diceria potrebbero essere d'accordo il più dei medici di famiglia. Tornando al COVID19 qualcuno sospetta che la sostanza madre, che ha creato questo contagio sia uscita da qualche laboratorio (volontariamente o accidentalmente) e ora continui a trasformarsi come una scheggia impazzita.

Per fortuna, e grazie all'impegno profuso dei ricercatori e scienziati, qualche passo avanti e` stato fatto, pur troppo il numero dei decessi continua ad essere molto alto, anche se molti casi di decesso avvengono a causa di patologie pregresse.

Con il COVID 19 il popolo ha scoperto (l'acqua calda,) cioè con la mancanza di mascherine, sale di rianimazione, respiratori, e altri materiali per la sicurezza dei medici infermieri e personale di servizio pubblico, inclusa la popolazione (esempio: Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia stradale, Polizia locale, Protezione civile e altro) ora e` iniziato lo scarica barile, l'imputato maggiormente colpevole riconosciuto da tutti gli esperti politici ex politici giornalisti della carta stampata e presenti ai dibattiti radiofonici e televisivi (cioè tutti gli esperti o opinionisti) finalmente si sono accorti che il grande nemico del popolo e` la burocrazia. Pero si sono dimenticati di accusare i veri colpevoli che sono i BUROCRATI nascosti in tutti i ministeri ( figli , nipoti e pronipoti, che di generazione in generazione occupano i ministeri e creano nuovi spazi per le nuove generazioni) naturalmente con loro devono essere accusati e condannati i dirigenti dei ministeri e con loro anche i ministri e sottosegretari. E` troppo comodo dare la colpa alla burocrazia che e` stata inventata per procurare nuovi posti di lavoro (e nuovi voti) inutili a danno della collettività. E intanto i responsabili veri continuano a lavarsi la mani, mentre medici infermieri e pazienti perdono la vita. E le scuse non mancano mai cioè: (l'ordine e` partito in ritardo, e` stato bloccato in Turchia, e stato bloccato dal presidente della Puglia) cioè se non arriva il materiale o se arriva il materiale privo di certificazione, deve esserci un colpevole, pero non si trova. Se e` vero come e` stato segnalato che già nel mese di dicembre era arrivato l'avviso che cera questo virus molto pericoloso in arrivo e che dovevamo prendere le dovute precauzioni. Come mai non e` stato diramato un allarme generale, dal ministero della salute pubblica, alla protezione civile, ai presidenti delle Regioni? Ma come sempre e` colpa degli altri. Il presidente del consiglio con le sue apparizioni televisive, giornaliere ha dato inizio alla sua campagna elettorale anche se nei suoi ripetuti annunci dimostra di non sapere che pesci prendere cambiando il discorso in corso d'opera; non ne parliamo dei suoi ministri. L'unica "speranza" che abbiamo e il cognome del ministro della salute pubblica; per il resto hanno dimostrato di essere dei ottimi venditori d'incanto. Dopo tutte le guerre segue il periodo della ricostruzione anche se questa non e` stata una guerra, comunque dovremmo pur ripartire presto o tardi; Dove vogliamo andare con un premier che pensa solo a formare il suo partitino per continuare a far danni alla nazione a di conseguenza a ogni uno di noi.

Questa mattina (15 -- 04 --2020 l'euro parlamentare Paolo Gentiloni parlando ai microfoni di Rai 1 diceva che in qualche modo troveremo il denaro per far ripartire il paese! Vi sembra una risposta incoraggiante? Per un padre di famiglia che spera di riprendere a lavorare, per mantenere dignitosamente la propria famiglia? e intanto ci troviamo con un governo che non sapendo che pesci prendere assume 100 esperti, per trovare una soluzione, per una ripresa graduale, non voglio giudicare gli esperti prima che abbiano la possibilità di guardarsi intorno e iniziare l'opera, pero mi domando ? con tutti i dirigenti strapagati nei vari ministeri, non ce nessuno in grado di varare un piano per la ripresa? Siamo messi male, anzi malissimo. Tutti i parlamentari neo eletti non avendo esperienze ministeriali (deputati e senatori) fanno affidamento ai dirigenti per fare il primo bilancio basato sulle promesse elettorali, perciò si fanno aiutare dai dirigenti ministeriali, i quali mettono assieme il programma e il bilancio, inconsapevoli degli effetti che avrà sull'economia del paese. Ecco perché andiamo sempre peggio. Vi assicuro che ne vedremo di belle; questo e` il classico governiccho all'italiana "dividi et impera" a ogni telegiornale tra malintesi, conferme, smentite, questo governo sta davvero dando i numeri forse arriveremo alle 2 Europa, cioè l'Europa del nord e l'Europa mediterranea. considerando i tempi e il tenore di vita che siamo abituati a condurre, sono convinto che dovremmo fare qualche passo indietro, mi auguro per il bene di tutti ma in special modo per i giovani che il mio giudizio sia sbagliato, cioè che tutto proceda bene e che presto si possa tornare alla normalità. Le intenzioni dei falchi sono evidenti l'Europa Imperiale contro l'Europa mediterranea, sarebbe come cadere dalla padella alla brace,( ma e` meglio con i francesi che con i veri barbari.

Con questo mio modesto pensiero sull'esposizione dei fatti (accaduti nel passato e ora in corso) sento il dovere di ringraziare la divina provvidenza, per avermi fatto invecchiare in mezzo a un popolo di dirigenti sanitari, medici, infermieri, volontari, ( a tutti i livelli) che non si sono risparmiati,anzi si sono dedicati con attenzione e cura per il bene comune, con immensa gratitudine il mio pensiero va a i medici e infermieri che hanno perso la vita mantenendo fede alla loro professione

Un grazie particolare va al Governatore Luca Zaia che ha dimostrato di saper prendere le decisioni con tempestività.

Dio vi benedica e vi protegga