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Percorso

La fusione dei Comuni: per qualcuno rappresenta un capriccio politico di qualche sindaco, ma di fatto si tratta di una strategia, per dare continuità ai servizi al cittadino

Scritto da Giacinto Bonan

Se fosse stata proposta 20 anni fa sarebbe stata prematura.

Per i Sindaci di Povegliano, Ponzano e Villorba già il 12 di novembre del 2011 era cosa da fare al più presto possibile, proprio per continuare a dare i servizi alla cittadinanza e poter cosi accedere ai contributi Statali e Regionali per i 10 anni a seguire: 15 milioni di risparmi e contributi non sarebbero state noccioline. Con i tempi che corrono e con il continuo fabbisogno di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici e infrastrutture dei comuni.

Per Villorba e Povegliano un milione e cinquecento mila euro annui sarebbero stati molto utili. Purtroppo, invece di considerarlo un'opportunità,i consiglieri comunali all'opposizione, (e non solo dell’opposizione) hanno seminato tantissima confusione, arrivando ad insinuare che Villorba avrebbe pagato più tasse per ripianare i mutui accesi dal Comune di Povegliano. Abbiamo perfino sentito dire da una insegnante di ruolo, che Povegliano sarebbe stato più compatibile di far parte dei comuni della zona montelliana, e tante altre stupidità che non mi sarei mai aspettato di sentirle pronunciare da persone diplomate o laureate.

A quel punto l'elettorato non sapeva più cosa pensare.

Come già sappiamo Ponzano si e ritirato strada facendo, mentre in data 9 marzo 2014 i cittadini dei Comuni di Povegliano e Villorba sono stati chiamati al referendum per esprimersi con un Si oppure con un No. Povegliano ha detto Si e Villorba a detto No, ma comunque la partecipazione al referendum e` stata deludente. Personalmente sono rimasto molto deluso dei nostri concittadini, convinto che fossero più aperti al futuro e invece mi sono sbagliato. Purtroppo gli avversari alla fusione ancora una volta hanno convinto i cittadini ad essere auto lesivi, cioè a darsi la zappa sui piedi.

Mi dispiace sopratutto perché i cittadini di Povegliano lo hanno interpretato come un atto di superbia.

Nel mese di giugno 2018 alcuni Sindaci del nostro territorio hanno proposto un incontro esplorativo per la fusione tra comuni; io su delega del sindaco Serena, ho partecipato ben volentieri, perché continuo a credere che è l'unico modo per dare un buon servizio alla cittadinanza. Gli incontri sono stati cordiali e produttivi e personalmente spero che presto si possa raggiungere a un accordo condiviso, con l'auspicio che anche i parrocchialisti abbiamo capito che non si tratta di un capriccio, ma di una necessita.

Considerato che le risorse continuano a scarseggiare e che i cittadini non potrebbero subire aumenti di imposte o tasse, che dir si voglia; vorrei far osservare che non passa settimana che i cittadini non chiedano interventi migliorativi per il loro vicinato: per esempio allargamento di strade, marciapiedi, piste ciclabili, illuminazione pubblica, sfalci dell'erba più frequenti, manutenzioni alle infrastrutture in genere, parcheggi, potature, pulizia dei corsi d'acqua, segnaletica orizzontale nelle strade, e molte altre piccole ma importanti cose che in altri tempi bastava segnalarle; e venivano fatte.

Noi tutti sappiamo che per gli amministratori locali non e` facile dire ai cittadini non possiamo farlo perché non ci sono soldi a sufficienza; ed ecco perché sta maturando l'idea delle fusioni tra Comuni limitrofi.

Chiacchiere a parte speriamo di poter arrivare a un intesa intelligente per il futuro dei nostri comuni, dobbiamo perdere qualcosa per dare un futuro ai nostri territori, per far si che non ci venga calata una fusione dall'alto, che porterebbe solo disagi, senza vantaggi al nostro territorio che noi tutti amiamo.

In altri paesi queste riforme sono state fatte circa 30 anni fa; in questo nostro paese vengono fatte solo le riforme che non servono a nulla, o quantomeno non portano nessun vantaggio alla stragrande maggioranza dei cittadini. Se continuiamo di questo passo i comuni che non accetteranno la fusione finiranno per essere commissariati per inadempienza, oppure dovranno aumentare le tasse e le imposte ai massimi acconsentiti e forse neanche questo potrebbe non bastare.

Dobbiamo prendere atto che con l'Europa unita e con la moneta unica (forse) non ci saranno più guerre in Europa, ma in compenso continueremo a impoverici; mentre Francia, Germania e la Repubblica Popolare Cinese si impadroniranno del mediterraneo, (e non solo); credetemi non e` la mia fantasia, il progetto esiste da tempo ed è già in stato avanzato.

Il comunismo ha fallito e ne abbiamo le prove, ma la nuova schiavitù è già arrivata e ha già le radici profonde. Le nazioni unite non valgono niente, altro non sono che il soggiorno dorato dei rappresentanti degli stati membri (paragonabile a una casa di riposo per i politici trombati), le guerre in giro per il mondo continueranno ad esserci, (e nessuno le ferma) anche se non ci sono i soldi per il cibo, quelli per le armi non mancano: avete mai visto una fabbrica di armi fallire? Anzi sono sempre più moderne e sofisticate, e tutti i paesi poveri ne hanno in abbondanza, avete notato? Le multinazionali, le grandi banche e la Cina stanno acquistando milioni di ettari di terreni coltivabili in Africa, in sud America in Romania, in Ucraina: mentre noi stiamo subendo un'invasione senza precedenti. I cervelloni e intellettuali applaudono e l'Europa si gira dall'altra parte fingendo di non vedere, e quando il nostro governo chiede a Bruxelles di spalmare gli invasori (in gran parte clandestini) in tutto il territorio europeo, i tecnici dell'Unione non riescono a trovare l'accordo: tanto valeva che dicessero: "arrangiatevi!".

Avete visto la Spagna che presto e` stata a rimpatriare gli invasori tunisini? Senza il benestare di nessuno.

Qualcuno dirà che sono un illuso (sarà) ma la speranza deve essere l'ultima a morire; dobbiamo essere pronti a invadere (pacificamente) Roma e anche Bruxelles qualora fosse calpestata la DEMOCRAZIA: credetemi il rischio e` molto alto.

Spero abbiate fatto buone vacanze, vi auguro buona ripresa.