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Percorso

Nell'anno 1959 ho preso la valigia e sono andato in Francia

Scritto da Giacinto Bonan

Allora come ora il lavoro scarseggiava ed era mal retribuito.

Avevo 18 anni compiuti e volevo fare qualcosa per aiutare la mia famiglia (composta da Papa, Mamma mio fratello minore ed io) non eravamo poveri, semplicemente perché ci accontentavamo di quel poco che si aveva in quei tempi, ma non si intravvedeva un futuro migliore.

Dopo quasi 60 anni stiamo vivendo il medesimo dramma.

Per chi come me a suo tempo ha dovuto emigrare è deludente vedere i nostri giovani che dopo aver completato gli studi, essendosi diplomati o laureati, trovarsi nelle condizioni di doversi fare la valigia ed emigrare, accettando il primo lavoro che gli viene offerto, per potersi mantenere e nel frattempo cercare qualche impiego migliore.

Anche ora come allora, c’é qualcuno che riesce ad affermarsi e qualche altro, deluso, se ne ritorna a cas: non tutti abbiamo il senso di adattamento per certi sacrifici o umiliazioni.

Come è possibile che un paese come il nostro si lasci passivamente invadere dai popoli di altre nazioni, con il pretesto di essere rifugiati, quando tutti sanno che solo una minima parte può essere riconosciuta tale, mentre per il resto c'è di tutto e di più.

Mentre i buon tamponi e il clero la chiamano carità Cristiana; io la definisco invasione programmata, Questi (disperati) partono con i soliti gommoni oppure carrette del mare, appena arrivano in acque internazionali vanno in avaria, oppure rimangono senza carburante ed ecco che arrivano le telefonate alla guardia costiera che mette in moto gli operatori per l'invasione, arrivano i soccorritori a prelevarli, i quali prontamente chiedono di poter approdare in porti Italiani. Per ciò nulla succede per caso (è il medesimo teatrino di quando Garibaldi con i suoi mille sbarcarono in Sicilia: si dice che non ci sia stata nessuna battaglia; i servizi segreti di Francia e Inghilterra avevano già pagato 14.000 ducati perché l'esercito Borbonico si girasse dall'altra parte,) sembra che i fucili che avevano in adozione i mille si inceppassero per oltre il 50% cioè sarebbero stati più utili se usati come bastone. Mentre a scuola continuano a raccontare la storiella dei mille volontari che unirono l'Italia; La verità non la sapremo mai, certo è che 1000 sbandati contro un esercito organizzato cosa potevano fare?

Negli anni 80, imprenditori e politici insistevano nel dire che avevamo bisogno di lavoratori, ora ci dicono che la popolazione Italiana sta invecchiando e che i nuovi arrivati ci servono per pagarci la pensione. Mi dica il presidente dell'INPS come riuscirà un disoccupato e mal retribuito a pagare la pensione a un pensionato italiano, quando lui stesso non versa nessun contributo ne all’INPS ne tanto meno all’erario. e ci costa 35 euro al giorno, che lo stato versa alle cooperative.

Cari politici smettetela di raccontare frottole, che per compensare il calo demografico servono gli immigrati, al contrario, gli immigrati contribuiscono ad aumentare la pressione fiscale e il debito pubblico, perché molti di loro arrivano con i bambini, genitori, e nonni, e non appena hanno la residenza (con l'aiuto dei sindacati) prendono la pensione di vecchiaia e qualcuna riscuote anche l'indennità di accompagnamento, per ciò prima che diventino contribuenti dovranno trascorrere minimo 20 anni, ma per ora rappresentano solo un costo. Ameno che non venga usato il pallottoliere in modo errato e cioè: dividendo il debito pubblico pro capite conteggiando tutti, zavorre d'importazione incluse, però sarebbe una contabilità fraudolenta.

Ma in questo paese sta succedendo di tutto e di più; gli svergognati che hanno creato il debito pubblico hanno iniziato a criticare quelli che sono subentrati a loro, per i problemi fiscali e del debito pubblico, spero per davvero che il popolo si sia svegliato dall'ubriacatura che i dinosauri della politica (con l'aiuto del giornalismo con il paraocchi) in tutti i modi, cercano di passare a buon mercato le loro colpe ai populisti senza minimamente ammettere i loro errori (che non sono pochi.). Un vecchio proverbio recita: errare è umano mentre perseverare è diabolico.

Nel 1986, dopo aver vissuto per 27 anni in altri paesi (governati meglio del nostro) stavo chiacchierando con con alcuni paesani quando uno di loro rivolgendosi a me, disse: qui si sta meglio che in America! La mia risposta e stata: se si continua di questo passo tra 20 anni il paese sarà bancarotta! e come prevedevo, sono stato deriso; e un politicante di quei tempi disse che io non capivo niente di questo paese; perché avevo vissuto per troppo tempo all'estero. Purtroppo per noi, devo dire che avevo ragione io.

Nell'anno 1978 il debito pubblico era il 61.5% sul PIL e nel 2008 era il 106.6%, cioè il PIL continuava a crescere e il debito cresceva più velocemente, per ciò ogni persona dotata di un minimo di buonsenso avrebbe capito che era giunto il momento di invertire la rotta. Da allora l'economia del paese ha incominciato a frenare, le ordinazioni sono calate i licenziamenti erano all'ordine del giorno, ed è iniziato l'impoverimento del popolo. Durante quel periodo qualche buon tempone diceva: non dobbiamo preoccuparci per il debito pubblico, sarà l'Europa a farsene carico.

In quella occasione ebbi a dire che Germania, Francia e Inghilterra, ci stavano aspettando al guado per farcela pagare; ed ecco che con l'entrata in vigore dell'euro ci hanno imbrigliato. Considerato che fin che avevamo la liretta da svalutare e stampare a piacimento, riuscivamo ad avere prezzi concorrenziali con alcuni stati membri. Ecco che subito dopo l'entrata in vigore dell'euro è iniziata la disoccupazione, il calo delle entrate. Il Presidente del Consiglio Berlusconi (su insistenza della Lega Nord) ha capito che il paese doveva disciplinare la spesa pubblica attraverso l'applicazione dei costi standard; partendo dalla spesa sanitaria, (che in certe regioni era e continua ad essere un colabrodo) così che un cerotto, una garza, una siringa o una protesi avesse lo stesso costo (cosa che oggi non è), tutto ciò avrebbe dovuto entrare in vigore dal mese di marzo del 2012.

Considerato che ciò non era di gradimento al presidente della Repubblica di allora, con “manovre” a livelli molto alti è riuscito a far dimettere il presidente del consiglio democraticamente eletto (Silvio Berlusconi), e imporci il governo dei tecnici cioè Monti e compagni, seguito da governo Letta, seguito dal rottamatore, per finalmente chiudere con il governo Gentiloni; contribuendo all'aumento del debito pubblico, che da allora ha continuato a lievitare, fino ai nostri giorni cioè Giugno 2018. Per nostra fortuna da oggi ce una nuova compagine, (che si propone per il cambiamento) cioè il governo dei tanto disprezzati populisti ( Dio li benedica e li protegga, dagli attacchi nostrani e esteri).

E’ mai possibile che alcuni personaggi dei precedenti governi non si siano accorti di aver sbagliato tutto e di aver portato il paese alla rovina totale, perdendo la credibilità? E qui va incluso l'Europarlamento.

Due anni fa in un incontro con i militanti della Liga Veneta - Lega Nord dissi: l'unico movimento politico che potrebbe essere compatibile e favorevole a un cambiamento radicale sarebbe il movimento 5 stelle, (in quel particolare momento nessuno ha aperto bocca,) qualcuno pensava che fossi impazzito e invece ancora una volta ho avuto ragione. Comunque sono felice che i 2 leader dei due movimenti si siano accordati, mi rendo conto che non sarà una passeggiata, e sono altrettanto contento della presentazione del programma di governo del presidente del Consiglio al Senato della Repubblica. Un po meno edificante è stata l'opposizione alla camera dei deputati, poverini credono di essere gli unici ad avere l'intelligenza e l'equilibro per governare il popolo, e non si accorgono di essere stati gli esecutori dello strapotere mondiale pilotato a piacimento dai Re auto incoronati, per guidare il popolo che lavora e che produce ricchezza, mentre loro hanno dimostrato di essere servili alle banche d'affari (poco trasparenti) che propongono l'aborto e sostengono l'invasione.

In quanto ai populisti sono orgoglioso di essere definito un populista dai fantocci di stato e di Bruxelles. Forse sono troppo ottimista, certamente il prossimo futuro mi darà ragione o torto, staremo a vedere; dopo 40 anni di errori, non saranno i prossimi 5 anni a decretare il decesso della nostra fragile Democrazia.

Da sempre le priorità dei governi confrontate con quelle della popolazione sono quasi sempre discordanti, esempio: durante la grande guerra dopo ogni battaglia lo stato maggiore dell’esercito chiedeva quanti cavalli erano morti e quanti mezzi erano andati distrutti o persi, mentre per le madri e i famigliari dei combattenti l'interesse era sapere che i loro congiunti fossero rimasti illesi, con questo non voglio accusare nessuno, però cari politici state attenti agli sprechi, le famiglie Italiane si privano anche del necessario pur di contenere le spese; Mentre lo stato continua a spendere e assumere personale di servizio, senza fare economia, non basta trovare gli evasori fiscali; bisogna controllare la spesa, che continua ad essere fuori controllo, e l'efficienza, tagliando in primis la burocrazia e burocrati (profumatamente pagati) tagliando tutto il superfluo, i ministeri devono essere luoghi di lavori e non (stipendifici) cioè tutta la processione di personaggi inutili che vengono di volta in volta ripresi dalle telecamere. Ecco perché serve l'autonomia delle regioni ecco perché serve l'osservanza dei costi standard e un controllo sulle assunzioni degli enti locali a tutti i livelli, ecco perché serve l'osservanza sulla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e una gestione corretta, per evitare le continue infrazioni che ci vengono applicate dalla UE ripetutamente, e qualora venissero commesse delle infrazioni, vengano attribuita alle Regioni intemperanti e non allo stato. Perché ci troviamo con aree del territorio italiano che fanno una differenziata che va oltre l'85%, e altre che non arrivano al 20%e poi lo stato inadempiente mette la copertura finanziaria all'interno del decreto 1000 proroghe per la bonifica delle terre dei fuochi.

Ditemi: dov'è finito l'orgoglio di questo popolo? Vogliamo renderci conto che siamo in Europa, ma siamo trattati come figli di un Dio minore, un po per la poca serietà dimostrata da certe amministrazioni Regionali, e un po per il pregiudizio dei paesi partner.

Credo che alla base si debba prima rispettare le regole e poi farci rispettare e se per caso abbiamo firmato qualche trattato senza valutare le conseguenze, si debba ricorrere e esigere un nuovo trattato.

Per millenni i popoli della terra hanno subito imposizioni e tirannie, ora che non ci sono più le teste coronate, siamo governati dai burocrati i quali si sono creati delle maggioranze di convenienza per servire i loro Padroni, decretando morte tutte le lotte della società civile, destinata a subire passivamente tutte le porcherie delle nazioni unite e dalla UE con l'intenzione di farci dimenticare il significato della libertà, per farci vivere una libertà vigilata.