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Percorso

Il ministro dell' interni per qualche giorno ha fatto credere che l' invasione era finita

Scritto da Giacinto Bonan

Purtroppo da un mucchio di chiacchiere non esce una frittella, e per fare le frittelle ci vogliono gli ingredienti, cioè: farina uova e altri ingredienti per seguire la ricetta prescelta, mentre per fare una frittata basterebbero le uova con un po' di olio, spiacente di dover constatare che questa compagine di governo non conclude un bel niente, tranne che litigare e contraddirsi (che delusione) e ora i clandestini non arrivano più dalla Libia, ma arrivano comunque dall'Africa e come prima da paesi che non sono in guerra, i non aventi diritto di avere lo status di profughi, non vengono rimandati al loro paese di origine qualcuno dopo essere stato accusato di una serie di reati, continua a delinquere e qualche altro meno fortunato viene espulso (naturalmente il governo si assicura che venga sbandierato ai 4 venti) mentre l'invasione continua, e l'ONU. accusa il nostro sgangherato paese di cattiva gestione del problema profughi, anche se profughi non sono.

Coloro che ci governano non vogliono capire, che il più, dei cosi detti (profughi), non contribuiranno a pagare le nostre pensioni, ma ben si ad aumentare la spesa sociale. Questa antifona ce l'ha ripetuta alla noia più di 15  anni fa il ministro Pisanu, e da allora ai nostri giorni il debito pubblico e` aumentato a dismisura, assieme alla disoccupazione e la povertà.

Il governo non ha il coraggio (o l'intelligenza di valutare ciò che è palesemente evidente) di chiedere ai Comuni i dati sulla povertà, cioè le percentuali di stranieri che cercano aiuti di ogni genere; voglio far notare che le statistiche (truccate) sono una cosa, mentre la realtà e` un'altra, e questo lo ha capito anche Bruxelles; ecco perché ci contestano il bilancio 2018, alle chiacchiere non ci credono nemmeno loro.

Ora voglio raccontarvi il contenuto di un articolo apparso nel quotidiano La Verità del 19 Novembre 2017. Si tratta di una rivelazione fatta dal Monsignor Mauro Longhi, riguardante una visione del Papa San Giovanni Paolo secondo (Karol Wojtyla) di 25 anni fa.

Vedo la Chiesa afflitta da una piaga mortale. Più dolorosa, più profonda, più dolorosa rispetto a quelle di questo millennio. Si chiama islamismo. Invaderanno l'Europa. Ho visto le orde provenire dall'Occidente all'Oriente. (il Papa fa una ad una la descrizione dei Paesi: dal Marocco alla Libia all'Egitto, e cosi via fino alla parte orientale. infine Wojtyla completa la profezia sull'islamismo: (invaderanno l’Europa. l'Europa sarà una cantina, vecchi cimeli, penombra, ragnatele. Ricordi di famiglia. Voi Chiesa del terzo millennio, dovrete contenere l'invasione. Ma non con le armi, le armi non basteranno, con la vostra fede vissuta con integrità.

Eccola, la terrificante visione di Papa Giovanni Paolo secondo: una ferita micidiale, definita peggiore addirittura dei grandi totalitarismi novecenteschi, nazismo e comunismo.

E in fine questa generazione sarà maledetta nei secoli a venire. Io modestamente, e in altri termini, l'ho sempre detto, per il bene dell'umanità spero che il prossimo governo possa fermare questa scellerata invasione e che vengano mandati nei loro rispettivi paesi tutti i delinquenti e i non aventi diritto di asilo come profughi e cosi anche per tutti i casi definiti umanitari (che umanitari non sono), ma sono semplicemente degli abusi di potere perpetrati dalle teste vuote che abbiamo nei tribunali e al potere. Vorrei poterli elencare ma sono troppi. Buon Natale