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Percorso

Tanto fumo e niente arrosto!

Scritto da Giacinto Bonan
In questo dannato paese non si può più dire "ho guardato il telegiornale", ormai siamo obbligati a seguire la campagna elettorale per il SI di Renzi e seguaci, il quale per la sua arroganza con la complicità delle televisioni ha superato Benito Mussolini. Sembra che tutti i problemi del paese vengano risolti con la vittoria del SI; durante la sua campagna elettorale ha promesso 11 miliardi alla Campania, il ponte sullo stretto di Messina, lavoro per i disoccupati e cassaintegrati. Vuol concedere un po' di soldi ai pensionati, e a giovani studenti, promette il bonus (una tantum ai neonati per l'asilo nido), abolisce Equitalia, finge di attaccare la UE, promette di abbassare le tasse, vuol convincere la popolazione che tutte le riforme fatte dal suo governo funzionano, mentre di fatto le tasse continuano ad aumentare, il numero di disoccupati continua a crescere, nelle scuole mancano: insegnanti, professori e presidi, mentre lui continua a pontificare. Mi domando, se in questo sgangherato Paese esiste qualche giornalista che ha il coraggio di dire queste cose e chiedere al Duce di dire la verità ai cittadini che vivono nel mondo reale; mi riferisco a quelli che hanno perso il lavoro, a quelli che hanno perso la speranza di trovarlo, a quei genitori che si sentono dire dai figli che rientrano dalla scuola, e che dopo più di 2 mesi dall'inizio, mancano gli insegnanti i professori, oppure il preside,  oppure ne hanno uno a scavalco. Caro Presidente si guardi un po` intorno, i cittadini sono stanchi di assorbirsi le sue le sue verità esageratamente modificate, pur riconoscendo che tutti i politici raccontano qualche frottola, ma sembra che Lei voglia aggiudicarsi il premio Nobel. Se lei vuole davvero ammodernare il Paese, faccia una proposta in senso federale, ad esempio: come la confederazione Elvetica, dopo tutto il nostro paese e` un'unita nelle diversità, e vedrà che verrà votata, Lei se fosse un buon statista, considerato che siamo al ventunesimo secolo, non può permettersi di riproporre la costituzione del Regno d'Italia, quando già nella fase costituente del 1948, cioè prima dell'approvazione della costituzione vigente, i padri costituenti si erano impegnati di modificare l'articolo quinto in senso federale nel prossimo futuro, mentre Lei con questa proposta (definita da Lei e i suoi "moderna") ci vuole portare indietro nel tempo. Forse sto chiedendo troppo a quel rattoppo di maggioranza da Lei guidata, comunque spero tanto che anche noi si possa copiare dagli U.S.A. (avere un Trump tutto nostro che possa scuotere la muffa da questo paese); altrimenti dovremo rassegnarci alla fine di ogni libertà e senza un futuro.