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Percorso

Confidenze, lamentele, osservazioni e suggerimenti

Scritto da Giacinto Bonan

Chiedo scusa se vi narro qualcosa del mio passato:
dopo avere trascorso 27 anni di emigrazione cioè dal 1959 al 1986 (soggiornando in Francia, in Svizzera e in Canada) quando sono tornato a Villorba, confesso che non e` stato facile ad adattarmi, ma comunque dopo un breve periodo mi e` venuta l'ispirazione di impegnarmi nella comunità parrocchiale e civile, come lo facevo durante la mia permanenza in Canada. Essendo figlio di un democristiano della prima ora, mi sono avvicinato alla D.C. e fin da subito ho potuto costatare che si trattava di un gruppo chiuso e fine a se stesso, chiuso e fortemente impegnato nel tenere lontani coloro (anche se pochi) che suggerivano che era giunta l'ora del cambiamento, perciò

due di noi ci siamo candidati alle amministrative del 1990; io non ho preso abbastanza voti di preferenza, mentre il mio amico e` riuscito ad avere sufficienti preferenze, perciò sarebbe risultato eletto, ma e`stato architettato (da parte dei conservatori  imbroglioni) un broglio all' interno del  gruppo (D .C .) cosi che senza cambiare il numero totale delle preferenze, attribuite alla D. C. i compari di merende; spostando alcune preferenze, senza cambiare l'ordine degli eletti, eccezione fatta per l'ultimo eletto e del primo dei non eletti; aumentando il numero delle preferenze al primo non eletto (a loro gradito )lo hanno fatto sorpassare, cosi il mio amico e` stato scavalcato da colui che aveva 5 preferenze meno di lui  (in modo truffaldino)e in quel modo il mio amico e` divenuto il primo non eletto, a quel punto non ci rimaneva altro che fare ricorso (a spese nostre naturalmente) per la riconta delle preferenze in area D. C. e dal ricorso e`emerso che il broglio elettorale, era realmente stato fatto a scapito di un candidato votato dal popolo, naturalmente c'e` voluto più di 1 anno prima di avere ragione, e avere il mio amico inserito nel consiglio Comunale facendo parte di quella maggioranza che aveva architettato un broglio elettorale pur di lasciarlo fuori dalla compagine; a quel punto considerato il torto ricevuto, si e` dichiarato indipendente rimanendoci fino fine mandato. Da allora ho incominciato a capire che i brogli e gli imbrogli in Italia sono pane quotidiano, e rimangono anche impuniti; me li vedo ancora davanti gli occhi che dall' ufficio del allora sindaco Durigon, formavano un via vai con bigliettini in mano e si parlavano nel orecchio intanto che io, ignaro di queste manovre, chiacchieravo con il Sindaco (uscente) questi signori sono quelli che tuttora si riempiono la bocca di democrazia, pace, libertà, costituzionalità. e diritto.  
Vorrei far notare che ho nomi, cognomi e testimoni della compagine, qualcuno e` ancora in Consiglio Comunale. Personalmente non mi rimaneva altra scelta  che, scuotermi la polvere di dosso e andarmene, considerato che avevo pagato la tessera, pero non mi era mai stata consegnata. Dopo poco tempo considerato che avevo vissuto per ben 25 anni in due stati federali; (la confederazione Elvetica e il Canada) ho scelto di iscrivermi alla Liga Veneta, Lega Nord, che proponeva il  Federalismo, che considero molto più  efficiente e funzionale specialmente per una nazione come la nostra; sarebbe più che sufficiente, per sistemare la spesa pubblica. Se  facciamo un'attenta considerazione al discorso di fine anno del Presidente Mattarella il quale diceva; che il problema del nostro paese e` la disoccupazione giovanile, e non solo, poi aggiunse  che un altro  problema e` l'evasione fiscale, aggiunse poi che si deve aiutare il mezzogiorno, per distribuire il benessere  in forma equa, naturalmente non ha toccato le cause di questi problemi, che sono da sempre le strutture parallele allo stato cioè  la mafia , la camorra l'ndrangheta  gli sprechi e le truffe piccole o grandi che siano e che sono la maggiore causa dell' evasione fiscale, e che le percentuali più  alte sono proprio al mezzogiorno. Egregio Signor Presidente, considerata la Sua lunga carriera politica, quanti miliardi sono passati per la cassa del mezzogiorno? Quante cattedrali nel deserto sono state costruite ? Quanti miliardi sono stati bruciati per le calamità naturali? Senza avere una puntuale rendicontazione? quanti milioni sono stati mandati per avere una raccolta e gestione dei rifiuti degna del ventesimo secolo, quanti miliardi costerà la bonifica delle terre dei fuochi quanta povera gente, inclusi i bambini si sono ammalati e si ammaleranno a causa di questa delinquenza diffusa, quanti treni di immondizia dovremmo mandare  nei termo valorizzatori del nord e in Germania, prima di ripulire certe aree,ricoperte di spazzatura di ogni genere? Da quanti anni stiamo lavorando sulla strada Salerno Reggio Calabria senza vedere la fine? Con tutti questi danni subiti a causa di questi comportamenti quante persone sono state sanzionate? Quanti anni di carcere sono stati inflitti ai trasgressori? Egregio Signor Presidente, riconosco che Lei non può farsi carico di tutte queste cose, pero penso che Lei possa ricordare al Presidente del Consiglio, di smetterla di fare campagna elettorale, gloriandosi dei risultati raggiunti, perche al popolo che lavora e che produce le sue riforme non valgono un fico secco; anzi sono fatte a proprio uso e consumo perciò non deve pensare che le masse silenziose siano formate unicamente da imbecilli!      La prego di non fraintendermi, ma Lei con questa maggioranza dovrebbe fare il Picconatore. In quanto ai gravi problemi che affliggono il paese e in special modo il Meridione,    (chi e causa del suo male pianga se stesso) nelle aree meno sviluppate lo stato non ha mai avuto il controllo perciò solo il federalismo vero ci può salvare, altrimenti siamo condannati a rimanere il fanalino di coda dell' Europa, e mentre le nazioni continuano a svilupparsi e (in special modo quelle rimaste fuori dal euro )noi continuiamo ad investire in aree che assomigliano ad un pozzo senza  fondo,in altre parole assistenzialismo fine a se stesso. (esempio) guardiamo alla Germania quando l'ovest e` stato unificato al est, hanno fatto un unico sforzo, con un mega investimento, e poi assieme hanno formato un grande indotto produttivo, mentre noi sembriamo un branco di sprovveduti, che cercano di ravvivare un cavallo morto; quando mai diventeremo una nazione degna di tale riconoscimento, per quanti anni rimarremo ancora quel rattoppo cucito dai Savoia; cucito con il filo Anglo Francese e l'aiuto del mercenario Garibaldi. Ha poco da pavoneggiarsi il nostro non eletto presidente del Consiglio, raccontando verità modificate e facendo regalini ai cittadini, per salvarsi un pochi di voti per le prossime elezioni amministrative, per poi misurarsi nel cosa fare e quando indire le politiche. Benvenuti al ventennio del FASCISMO ROSSO.
Allora parlando di me stesso ho lasciato il gruppo di professionisti capaci di tutto, per passare con un gruppo di apprendisti, tutto sommato ben motivati e considerato che il federalismo che proponiamo e`il miglior sistema di governo di ogni altro tipo, perche andrebbe a  responsabilizzare tutti i livelli amministrativi.   
Dopo molti anni di pazienza, sofferenze e tradimenti, dei nostri stessi alleati, con grande determinazione (noi della Lega)siamo riusciti a fate un primo passo avanti verso un tiepido federalismo fiscale con il punto di partenza al 31 marzo 2012 perciò con l'attuazione dei primi decreti sul federalismo, e cioè dei  costi standard, i quali avrebbero parificato i trasferimenti dello stato alle Regioni, provincie, comuni e enti periferici, passando dalla spesa storica alla spesa standard, il presidente della Repubblica di allora, (Meridionalista e Centralista) pur di bloccare il percorso; nel autunno del 2011, con il pretesto dello spread ci ha regalato il Governo Monti, (mai eletto) che con continui tagli lineari ci ha danneggiato ulteriormente, e da allora non abbiamo più avuto un governo legittimato dal voto,rinviando cosi l'applicazione di quel seppur tiepido federalismo in data da destinare (forse mai) e noi della Lega rimaniamo in attesa da sempre cioè prima dell' unità d'Italia, concordata tra le lenzuola del letto di  Napoleone e la cugina di Camillo Benso Conte di Cavour La quale ebbe un ruolo molto importante. Noi Veneti allora non facevamo parte del Regno dei Savoia, siamo stati annessi al Regno d'Italia a seguito del  Referendum indetto il 21 e 22 Ottobre 1866, (il Referendum fu definito una farsa) perche già il 19 Ottobre  il Generale Leboeuf ministro plenipotenziario Francese aveva già consegnato il Veneto al Conte Luigi Michiel, al veronese Edoardo De Betta, e al Mantovano Achille Emi Kelder: il tutto avvenne in una stanza dell'hotel Regina a Venezia, e il giorno dopo, la Gazzetta di Venezia diede la notizia; questa notte si e` fatta la cessione del Veneto; Architettata dai Savoia con la complicità dei Francesi e degli Inglesi. 
Evviva la democrazia e la Libertà quando verrà e se mai avverrà. L'unita` d'Italia per noi veneti e` stata l'introduzione alla povertà, fame e emigrazione di massa; venduti come schiavi della peggiore monarchia di quei tempi, siamo stati mal trattati dal fascismo e con la Repubblica Romana non appena abbiamo cominciato ad alzare la testa ci hanno cambiato il sistema fiscale lasciandoci i spiccioli per la sopravvivenza, spendendo il resto per farsi eleggere facendo promesse elettorali e spendendo tutto ciò che avevano sotto mano e creando un debito pubblico tra i più grandi dei governi occidentali lasciandoci senza speranza, con un economia leggermente migliore dell'economia  Greca; senza dimenticare che 10 anni fa eravamo nella classifica dei (G 8) cioè tra i grandi della Terra. 
Ora molti si illudono che il Presidente del Consiglio con le sue chiacchiere ci risolva i problemi, poveri noi , sembra che non si voglia capire che questo e` stato messo al potere per attirare a se il controllo di tutto e di tutti, facendo le riforme che servono a lui per rimanere al potere senza alternative usando ogni mezzo possibile per conservarsi il potere.      
Abbiamo un Premier che sembra un clone tra`
Benito Mussolini e un venditore ambulante è un po’ come quello che era convinto di avere partorito sua madre.