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Percorso

Noi italiani e i graci

Scritto da Bonan Giacinto
Due paesi mal governati con una burocrazia asfissiante e con poca volontà di cambiare anche se conosciamo qual è la soluzione, ma non c'è il coraggio di ammettere gli errori del passato, cioè tagliare i privilegi e imporci un po di rettitudine, senza calcolare l'eventuale perdita di consensi, che come da precedenti, i consensi che si perdono da un lato possono essere recuperati dall'altro senza rimanere aggrappati agli specchi. In questi giorni stiamo vivendo il panico che si è venuto a creare con la Grecia, l'euro, il crollo delle borse, e i miliardi di euro che potrebbero andare in fumo, qualora la Grecia raggiungesse il fallimento, in ogni caso l'euro continuerà a diminuire il proprio potere d'acquisto, e la povertà continuerà ad aumentare, (anche se i politici burocratizzati continuano a rassicurarci) al popolo non rimarrà che rimpiangere la vecchia liretta.
I presidenti dei paesi (P.I.I.G.S.) hanno provato ad alzare la voce e promesso di battere i pugni al tavolo dei paesi membri, però il tutto è stato invano,perciò noi dobbiamo fare i bravi o finiremo per essere "sculacciati".
Ritornando alla questione Greca: il presidente non sapendo che pesci prendere ha indetto un referendum agli elettori Ellenici chiedendo<cosa debbo fare?>. Sotto l'aspetto democratico, può sembrare un punto di forza, oppure un punto di grande debolezza! Cioè considerato il momento storico, qualora le cose andassero peggio potrà rispondere: <ho ascoltato gli elettori>, il tutto può sembrare un grande atto di democrazia che diventa un scarica barile.
Tutti i nodi arrivano al pettine; ora i telegiornali, i giornali e notiziari, riportano che la gente scende in piazza (questo vale per la Grecia e per tutti gli altri paesi) a protestare, però quando i vari governi che si sono succeduti e continuavano a fare promesse progettando cattedrali nel deserto oppure assumendo persone senza che ci fosse una reale necessità creando un debito pubblico di dimensioni ciclopiche, onestamente non mi sembra che nel tempo ci siano state delle manifestazioni, che richiamassero i governi ad essere piu` cauti con l'indebitamento, anzi le regioni continuavano a chiedere i sindacati, hanno continuato a proporre ulteriori benefici e prepensionamenti, i politici pur di essere rieletti facevano pressione all I.N P.S  in modo che continuasse a elargire con pensioni di invalidità (inesistenti) come sostegno al redito, e intanto il debito continuava a crescere, il pubblico impiego continuava ad assumere, le partecipate continuavano ad assumere, la scuola ha inventato le insegnanti e i professori di religione, come se tutto cio non bastasse la burocrazia ha continuato ad aumentare, rendendo la vita piu` difficile alle imprese e rallentando l'espletamento dei servizi ai cittadini, da parte delle pubbliche amministrazioni, le quali hanno dovuto assumere piu` personale, reperire ulteriori spazzi per il personale che a sua volta ha imposto nuove norme, rendendo la vita difficile ai cittadini e alle imprese, mentre un politico di allora ha avuto il coraggio di definirlo il nuovo miracolo Italiano.
Dopo alcuni anni e' nata la voglia di federalismo, ed ecco che durante uno dei governi Prodi e' stata partorita la legge Bassanini, la quale ha conferito il potere amministrativo ai dirigenti, i quali investiti da questa nuova responsabilità, alcuni incapaci, o assetati di potere e arroganza (punitiva) volendo dimostrare il loro potere continuano a chiedere altri certificati e documenti, ingessando l'operatività, portando all'esasperazione, sia il professionista, sia il  committente, ad oggi non sono stato capace di capire se tutto cio` avviene per accanimento contro il cittadino o per contrarietà agli amministratori protempore. Tuttavia il centralismo romano continua a ripianare i debiti delle Regioni, Provincie, Città e Comuni (COLABRODO) che con le aziende partecipate e amministrazioni allegre, continuano ad operare accumulando debiti, intanto il debito pubblico continua ad aumentare, e  mentre il nostro presidente del consiglio continua a pavoneggiarsi per quanto e` bravo; oggi 08 -- 07 -- 2015 dalle notizie che si apprendono dai giornali e telegiornali, sembrerebbe che per la nostra Repubblichetta ci sarebbe il pericolo di contagio, naturalmente e per il bene di tutti mi auguro che non sia  vero, altrimenti il nostro presidente dovrà svegliarsi dal suo radioso sogno, prendere in mano le redini disciplinare la spesa pubblica partendo dagli sprechi, solo cosi vedremo se e` davvero bravo come si proclama, altrimenti dovremo prendere atto che il paese  e` fallito. Basta chiacchiere e interviste preconfezionate parlando di mal di pancia o di testa, la popolazione che lavora risparmia e produce soffre di un forte mal di stomaco, gli uni perche` non avendo un lavoro non mangiano e gli altri perche sono stanchi di vedere che gli abitanti di 4 Regioni devono mantenere e pagare per tutte le cattive amministrazioni che Lei e i suoi collaboratori non riesce o non vuole  disciplinare. Smettetela di fare i filosofi e applicate i costi standard a tutte le amministrazioni pubbliche, tagliate gli enti inutili abbassate il numero dei dipendenti pubblici dei ministeri, e in quanto agli enti locali, mettete un tetto al numero dei dipendenti degli enti locali, non dovete vergognarvi di copiare dagli enti virtuosi! Se non lo farete voi ve lo imporrà Bruxelles, non cantate vittoria per il nulla che avete fatto, il popolo vuole cose concrete, quando vi verrà la voglia di raccontare qualche barzelletta assicuratevi che sia divertente.
Chi e` causa del proprio male pianga se stesso.